Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti, per gestire alcune funzioni essenziali, per tracciare gli accessi e per migliorare l'esperienza utente. Clicca per accettare i cookies.

    Consulta la Cookie Policy

CENNI STORICI

È nel contesto dell’organizzazione della dinastia sabauda da fine del XII secolo e per tutto il Duecento che prese il via l’ascesa dei Sarriod, una famiglia di notabili. L’articolato impianto del castello Sarriod De La Tour rappresenta lo sviluppo nei secoli di un nucleo primitivo formato da una semplice torre centrale a pianta quadrata (XII secolo) circondata da mura. Viene, successivamente, eretta la cappella che presenta un ciclo pittorico frammentario con Storie della vita di Cristo, raro esempio di pittura del Duecento in situ, realizzato da una bottega itinerante che ha lasciato altre decorazioni in diverse località valdostane. Nuovo impulso viene dato al castello intorno al 1420, quando Giovanni Sarriod de La Tour aggiunge al primitivo edificio diversi corpi di fabbrica che gli conferiscono un chiaro ruolo di rappresentanza. A questa fase deve essere ricondotto il cantiere del salone principale del castello, dotato di un soffitto ligneo con mensole figurate a soggetto profano che rappresenta un unicum dal punto di vista della conservazione e dell’aggiornata scelta iconografica. Nelle 171 mensole in legno intagliato che sorreggono il soffitto del salone di rappresentanza al primo piano si scatena l’immaginario fantastico del Medioevo: creature mostruose e grottesche, animali irreali, figure oscene... Nel tardo XV secolo, Antonio Sarriod de La Tour, figlio di Giovanni, continua le modifiche strutturali al castello trasformando anche la cappella, alla quale vengono aggiunti il campanile e gli affreschi di cultura franco-fiamminga sulle pareti antistanti all’ingresso.

 

IL PROGETTO

Il castello Sarriod de La Tour a Saint-Pierre, bene tutelato ai sensi del D.Lgs 42/2004, necessitava una valorizzazione a causa del fatto che nell’ultimo decennio il castello è stato, nel panorama dei castelli di proprietà regionale aperti al pubblico, uno degli edifici che ha registrato il minor numero di visite ed inoltre, sono state rilevate alcune criticità legate alla tutela, conservazione e valorizzazione delle varie strutture che lo compongono, alcune delle quali inaccessibili o in stato di degrado. Il progetto ha permesso di riscoprire e rinsaldare la funzione originale del bene in rapporto con il territorio per poter determinare la nuova identità del castello. Il progetto ha previsto una strategia di uso misto, visita museale ed eventi a partire da una nuova organizzazione distributiva interna. La content strategy per la musealizzazione del castello Sarriod de la Tour, oltre ad individuare strategie per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio storico-artistico del castello, obiettivo primario, si propone in parallelo di creare forti sinergie con il territorio, in totale coerenza con le politiche di settore. Proprio il rapporto del castello con il territorio circostante è stato uno dei temi principali sviluppati nel percorso di visita.

La nuova distribuzione planimetrica si struttura attorno ad un nuovo passaggio, cioè alla realizzazione di una passerella che collega l’area nord con l’area sud. Questo nuovo passaggio è suggerito da alcuni elementi presenti nella sala chiamata “Grand cellier” al piano seminterrato che sono: una nicchia tamponata, dei fori che potrebbero essere quelli di una struttura di sostegno orizzontale, un intonaco nettamente interrotto ad un livello come se vi fosse stato un pavimento. Si realizza così un nuovo percorso di visita che partendo dall’ingresso in corrispondenza della nuova biglietteria, conduce, attraverso la passerella, alla cappella a sud. Grazie a questo collegamento il percorso di visita inizia e termina nello stesso punto, nella seconda torre a nord, permettendo nuove e più interessanti prospettive di uso. È stato effettuato inizialmente un rilievo metrico e approfondito del Castello e del quadro fessurativo generale con la conseguente mappatura dei degradi sulle murature esterne e interne, il rilievo del percorso per i diversamente abili, la verifica preliminare delle caratteristiche di sicurezza antincendio (scale e parapetti) e la verifica delle strutture e degli impianti. Il progetto è stato sviluppato a partire da questa importante conoscenza di base, definendo le metodologie relative al restauro con la mappatura grafica degli interventi sulle mura di cinta e le merlature del paramento esterno e interno con il restauro di alcune delle superfi ci decorate interne al castello; la totale revisione del sistema di ascesa alla torre; la sostituzione di alcuni serramenti metallici delle finestre con gli stessi a doppio vetro e taglio termico della torre Donjon; l’adeguamento normativo di tutti i parapetti esterni del Castello; sono stati rivisti e sostituiti tutti i serramenti esterni relativi all’accesso e vie di fuga del castello adeguandole normativamente; é stato verificato il percorso relativo all’accessibilità dei disabili al castello e sono stati sostituiti l’ascensore al piano terra e la piattaforma elevatrice al piano seminterrato della sala eventi. Infine, sono stati verificati e adeguati normativamente tutti gli impianti meccanici, elettrici e speciali e a servizio del nuovo allestimento museale.